catalogo
CATALOGO PER TEMI
(selezione)
Chantes du monde
Le note sono lettere
La musica delle stelle
Reperti archeologici
Architetture sonore
Suggestioni letterarie
Rivisitazioni illustri
Per i più piccoli
Lo sguardo verso l'alto
Le sonate del mistero
CHANTES DU MONDE
Una serie di raccolte di melodie popolari di diversa origine, arrangiate per un unico organico da strada: violino fisarmonica e contrabbasso. Per lo stesso organico sono state preparate delle versioni antidogmatiche di sonate barocche.
Un ciclo di composizioni accomunate dalla ricerca minimale dell'essenza delle singole note. Tutti i brani subiscono la gravitazione di una singola nota, che è quella che da il titolo al brano e viene espressa attraverso una lettera dell'alfabeto (che corrisponde al nome della nota in notazione anglo-sassone).
Tutti i brani sono per il seguente organico: flauto, mandolino, chitarra e contrabbasso. Il ciclo è formato da:
I brani sono stati scritti per l'"Open Quartet", che ha curato diverse esecuzioni. Per lo stesso gruppo sono stati composti anche "Movimento" e "Omaggio a M.M.".
LA MUSICA DELLE STELLE
Quando A.B. intende ricercare nuovi percorsi creativi, scrive dei brani intitolati a nomi di stelle. L'indagine sul pianoforte è privilegiata, ma vi sono brani per altri strumenti. Questo percorso è iniziato nel 1995 ed è tuttora in corso.
Lo sguardo rivolto al passato: è un atteggiamento che anima molte composizioni. Per alcune la rievocazione di ciò che è perduto costituisce un vero e proprio programma. Pur nella diversità delle impostazioni, rientrano in questa tematica:
Il confronto con la parola che si fa testo, che suscita musica: una tematica obbligata per ogni musicista. Non solo canti, ma brani in cui il richiamo letterario è complementare alla musica.
Siamo in un'epoca di sedimentazione. Il confronto con alcuni autori o opere specifiche costituisce un terreno di indagine della verità. A.B. Propone trascrizioni e vere e proprie riscritture, per sublimare con l'orecchio di oggi ciò che la musica del passato ci suggerisce. L'approccio antidogmatico che caratterizza questi lavori è un vero e proprio paradigma stilistico.
Scrivere per i giovani non è per niente facile: bisogna essere convincenti, credibili; la scrittura deve essere completa senza lasciare trasparire le semplificazioni tecniche; bisogna avvicinare alla musica di oggi con il piacere della scoperta che porta a gratificazione...eppure proprio da qui può partire l'entusiasmo per la nuova musica, attraverso uno sguardo puro, sincero e senza malizia.
La musica eleva, ci fa cogliere il soffio dello Spirito. Il senso della musica, di tutta la musica, è nel profondo sempre sacro. L'esperienza spirituale di chi fa musica si riverbera in chi partecipa all'esecuzione, in chi ascolta e in Colui al quale la musica tende.
Heinrich Ignaz Franz von Biber, nel 1674 ha composto tre cicli di sonate per violino e basso continuo, ispirati ai tre cicli dei misteri del S. Rosario. Nel 2002, il Papa Giovanni Paolo II, nella lettera apostolica "Rosarium Virginis Mariae" riformava il S. Rosario aggiungendo un quarto ciclo di Misteri: i misteri della luce. È nato quindi il progetto di completare con cinque nuove sonate il ciclo di Biber. L'organico scelto è violino, violoncello e arpa. Il progetto è iniziato nel 2004 ed è tuttora in corso.
Dal 2005 prende corpo l'idea che esistono concordanze profonde tra musica e architettura. Si realizzano quindi dei progetti musicali che, da suggestioni o concetti comuni, presentano interazioni con lo spazio, con il tempo, con la massa sonora, secondo una visione che si spinge alla assimilazione reciproca delle due forme espressive.
La prima esecuzione di "Metope", 1995